Dopo 75 anni dalla sua promulgazione, la nostra carta costituzionale riconosce “il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme” Con 312 voti favorevoli su 312 da parte della Camera dei deputati è così terminato l’iter legislativo per l’approvazione del disegno di legge costituzionale che inserisce lo sport in Costituzione. Questo il nuovo comma introdotto nell’art. 33: «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme». La formula scelta dal legislatore sta incontrando grande favore tra i commentatori: piace che si parli di “attività sportiva”, considerata un’accezione più ampia della sola parola “sport”, e piace soprattutto che l’attività sportiva sia strettamente connessa al benessere psicofisico (ricordiamo che l’art. 32 Cost., che precede quello novellato, si riferisce proprio al diritto alla salute), e che le sia assegnato il compito educativo e sociale declinato in tutte le sue forme. Si tratta, di un punto di partenza e non di arrivo: andranno definiti i dettagli e trovate le risorse necessarie per l’attuazione di quanto messo sulla Carta: da un lato va senz’altro valorizzato lo sport nell’ambito scolastico, dall’altro andranno sostenute le associazioni e le società sportive dilettantistiche, che della piramide sportiva costituiscono la base. Il nostro augurio è che il percorso avviato con la Riforma dello sport prosegua senza difficoltà sulla strada indicata dalla nostra Costituzione.

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